Come si lava un materasso singolo? Guida passo per passo, istruzioni

Il materasso è un oggetto di notevole rilevanza, nel confronti del quale spesso non si manifesta la necessaria attenzione. Su di esso si trascorrono periodi di tempo prolungati dedicati al riposo notturno, oltre a momenti più o meno lunghi durante la giornata con l’obiettivo di rilassarsi. Nel caso si avesse a disposizione un materasso non idoneo rispetto alle proprie peculiarità fisiche, o addirittura si disponesse di un prodotto oramai vecchio, senza alcun tipo di qualità ortopedica, si innescherebbero dei processi in grado di influenzare negativamente la qualità del sonno. Alla stessa maniera la scarsa pulizia potrebbe provocare alla lunga una serie di problematiche che mal si conciliano con il riposo. Per questa serie di possibili ripercussioni è opportuno scegliere con attenzione il materasso. Dopodiché è necessario porre in essere una serie di operazioni, finalizzate a pulire l’oggetto e a prolungare la sua durata.

Riuscire a dormire in maniera positiva comporta una serie di benefici di carattere fisico e mentale. Sotto il profilo organico un buon sonno, svolto ininterrottamente durante la notte e senza disagi, provoca delle conseguenze favorevoli dal punto vista cardio circolatorio e gastrointestinale. In concomitanza si genera un innalzamento delle difese immunitarie. Sotto il profilo cerebrale invece si hanno dei vantaggi rintracciabili in una migliore capacità mnemonica e di apprendimento. Lo svolgimento del riposo notturno in modo efficacie, di conseguenza, aggiungendoci una corretta alimentazione e la regolare esecuzione dell’attività fisica, allontana l’eventualità che ci si possa ammalare di problematiche cardiache o alimentari. Oltretutto si scongiura l’ipotesi che si possa precipitare in problematiche psicologie o addirittura in dinamiche depressive.

Indicazione di carattere generale

La premessa serve a comprendere l’importanza del materasso e della sua manutenzione. A proposito della pulizia, il più delle volte si presenta come un oggetto non così facile da manovrare. Ma il materasso singolo non risulta di complessa gestione nel momento in cui si decide di porre in essere delle operazioni di pulizia. In ogni caso è necessario compiere delle azioni quotidiane, che non comportano l’obbligo di sostenere particolari sforzi. Si parla dell’areazione del luogo dove è posto l’oggetto, per almeno venti minuti, eventualmente la mattina, di modo tale da evitare la possibilità che la polveri si depositano. Nel caso se ne avesse la possibilità inoltre sarebbe assai vantaggioso lasciare al sole il coprimaterasso e le diverse coperte con cui si trascorre normalmente la notte. In tal modo si eviterebbe che la sudorazione e l’umidità vadano ad estendersi sul materasso.

  • Si ritiene oltretutto determinante procedere al cambio degli elementi precedentemente menzionati, almeno una volta ogni sette giorni, di modo tale da evitare che si sporchino e entrino in contatto con il materasso. Per consolidare le operazioni di cui sopra e non renderle vane si considera indispensabile pulire il materasso in maniera più incisiva almeno una volta ogni tre settimane. In particolare si dovrebbero eliminare i residui di polvere cercando, nei limiti del possibile, sbattendo il materasso in un luogo aperto. Nel caso si avesse un modello di materasso idoneo si potrebbe passare l’aspirapolvere su ogni lato, di modo tale da togliere i residui di polvere anche in prossimità delle cuciture e dei bordi. Anche le spazzole a vapore si ritengono utili nel caso si avesse l’opportunità di utilizzarle e la tipologia di materasso lo permettesse senza ricevere dei danni.

I metodi di pulizia più incisivi

Nel caso si volesse agire con ancor maggiore incisività sarebbe utile ricorrere al bicarbonato di sodio. Lo si potrebbe utilizzare in due differenti maniere. La prima comporta la sua diffusione a secco, sulle superfici del materasso. Si dovrebbe poi lasciare il prodotto per un numero di ore significativo, al fine di permettergli di agire in modo approfondito. Dopodiché sarebbe necessario rimuovere il contenuto, preferibilmente con l’aspirapolvere o un battimaterasso. Nel caso se ne avesse la disponibilità basterebbe sbattere il materasso in uno luogo aperto, con un apposito arnese, rimuovendo i depositi con una spazzola.

Il secondo metodo prevede l’uso del bicarbonato disciolto in acqua. Tramite un diffusore lo si dovrebbe spargere sulle superfici, senza bagnare eccessivamente l’oggetto. Il bicarbonato si distingue per avere diverse proprietà, tra cui la capacità di eliminare i cattivi odori, provocati spesso dalla sudorazione. Nonché di togliere gli acari e germi di vario genere. Tra gli altri metodi si annovera l’utilizzo di composti costituiti di limone e aceto. Che oltre ad igienizzare contribuiscono all’eliminazione della macchie. I vari metodi si ritengono tutti quanti in grado di produrre degli effetti immediati e soddisfacenti. Oltretutto consentono di risparmiare visto che comportano una spesa assolutamente contenuta.

L’eliminazione delle macchie dal materasso

Anche l’eliminazione delle macchie rappresenta un’attività da compiersi con solerzia, non appena se ne ravvisa la necessità. Qualora si trattasse di sostanza come il caffè ci si dovrebbe dotare della glicerina, da disciogliere nell’acqua. Con un panno inumidito nella soluzione si dovrebbe poi passare energicamente sulle zone coinvolte, fino al momento in cui risulta evidente la sparizione dello sporco. Si dovrebbe poi asciugare la parte lasciando il materasso al passaggio dell’aria o ricorrendo ad un asciugacapelli. Se invece si dovessero rimuovere delle tracce di liquido biologico, in particolare di urina, sarebbe indispensabile passare accuratamente un panno inumidito in una soluzione di acqua e sapone. Poi si dovrebbe sciacquare con uno strofinaccio bagnato. Infine si dovrebbe procedere all’asciugatura eseguendo la medesime azioni menzionate nel primo caso. Tracce del genere si dovrebbero subito rimuovere in quanto la loro incrostazione renderebbe più difficile l’efficacia del rimedio.

  • Qualora si avesse la necessità di rimuovere tracce di sangue ci si dovrebbe avvalere di una soluzione costituita di bicarbonato di sodio, di sapone e di acqua ossigenata. Quest’ultimo ingrediente ovviamente rappresenta la base, all’interno della quale si diluiscono gli altri due. Si dovrebbe poi depositare il composto sulla zona interessata fino al momento in cui agisce. Di solito dopo venti minuti è possibile scorgere dei risultati. In seguito si dovrebbe procedere al risciacquo e all’asciugatura. Si ricorda che questo rimedio è efficacie nel solo caso in cui si metta in azione subito il composto, altrimenti potrebbe perdere le sue facoltà di agire in modo incisivo in profondità.

Dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza, ho iniziato un lungo percorso di praticantato giornalistico che mi ha permesso di approfondire diverse tematiche. Sono partito affrontando questioni attinenti al mondo della legalità, passando per la politica internazionale, l’attualità, la cultura e l’arte.

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