Come si eliminano le macchie da un materasso singolo? Guida passo per passo, istruzioni

Un materasso si caratterizza per avere delle grandezze specifiche, che corrispondono ad una misura compresa tra ottanta e novanta centimetri per quanto riguarda la larghezza. E di circa due metri per quanto riguarda la lunghezza. A proposito dello spessore, invece, che in gergo si definisce altezza, varia a seconda della tipologia di prodotto che si prende in esame. E quindi dai materiali che vengono utilizzati per la realizzazione del materasso. Ad influire su questo parametro interviene anche la finalità per la quale l’oggetto è stato realizzato. In quanto alcuni di essi si considerano semplicemente concepiti per il riposo, altri invece si distinguono per il possesso anche di caratteristiche ortopediche. Oltretutto esistono dei prodotti che sono dei veri e propri presidi medici, come i materassi antidecubito. In ogni caso nella maggior parte dei casi l’altezza ideale corrisponde ad una misura compresa tra venti e trenta centimetri.

  • A prescindere dalle diverse caratteristiche che un oggetto del genere deve avere, al fine di andare incontro alle necessità di un individuo, si deve considerare che nella sua superficie si trascorre molto tempo. Quindi si tratta di un prodotto che per necessità deve essere mantenuto il più possibile pulito. Non solo per ovvie ragioni legate all’igiene ma anche per consentire di riposare nelle migliori condizioni e non ricevere dei fastidi di vario tipo nel corso del sonno.

Le macchie sul materasso

Purtroppo le probabilità che il materasso dove si dorme abitualmente si possa sporcare sono piuttosto elevate. Perché si tratta di uno spazio all’interno del quale si trascorre molto tempo, che si presta, quindi, anche se in modo fortuito, a divenire superficie di contatto con entità di vario genere, in grado di macchiarlo. Spesso le macchie sono dovute a cattive abitudini che si hanno, legate per lo più al fatto che si desidera bere qualcosa sul letto, esponendosi alla possibilità che accidentalmente si versi il contenuto sulle coperte o il materasso. Ci si riferisce per esempio al caffè o ai succhi di frutta, in quanto sono molti che hanno l’abitudine di fare colazione ancora a letto. Ma le macchie possono derivare anche da un improvvisa sanguinazione del naso nel corso della notte, a causa di una congestione subita alle vie nasali.

Ma gli elementi che possono venire a contatto con il materasso sono anche altri. Si considerano per esempio le perdite di liquido biologico, dovute a problemi di incontinenza, che spesso colpiscono gli anziani o i bambini più piccoli. Che possono anche derivare a seguito di fisiologiche perdite, di piccola entità, che possono coinvolgere chiunque. Tra le sostanze che possono macchiare il materasso si annoverano anche residui di cibo, in particolar modo i dolci, che spesso i bambini hanno l’abitudine di mangiare direttamente sul letto. Anche le muffe sono in grado di macchiare un materasso, in particolar modo in quegli ambienti che hanno un tasso di umidità eccessivo nell’aria.

La rimozione della macchie dal materasso

Nel momento in cui ci si trova di fronte a problematiche di questo tipo non si ha la possibilità di intervenire tradizionalmente nella pulitura del materasso. In quanto si tratta di un prodotto grande, rigido e sicuramente complesso da maneggiare. Dunque è necessario operare capillarmente, proprio laddove si è cristallizzata la macchia. Com’è ovvio che sia, per ogni elemento che si vuole rimuovere, esistono dei rimedi, o sarebbe meglio dire delle soluzioni specifiche, da utilizzare. Per la macchia più comuni, rappresentate dal caffè, è indispensabile dotarsi della glicerina. Che si può rilevare in una qualsiasi farmacia. Per operare con essa è indispensabile prima di tutto bagnare la parte interessata, preferibilmente passando un panno inumidito precedentemente con dell’acqua. Dopodiché si deve depositare una piccola quantità di prodotto ed iniziare a spargerlo sulla superficie interessata con il medesimo panno umido utilizzato in precedenza. Si deve ripetere l’operazione finché non si rileva la sparizione dell’alone. Infine con un asciugacapelli o un ferro da stiro si deve asciugare la zona coinvolta.

Nel caso si volesse intervenire sulla rimozione di tracce biologiche, in particolar modo dell’urina, sarebbe indispensabile avvalersi di uno strofinaccio inumidito all’interno di una soluzione di acqua e sapone. Per agire in maniera più incisiva sarebbe necessario intervenire non troppo tempo dopo aver rilevato la macchia, onde evitare che si possa incrostare e diventare ancor più difficile da rimuovere. Dopo che si passato il panno sulla superficie coinvolta si deve procedere all’asciugatura, che prevede il coinvolgimento di una pezza pulita ed asciutta. Oppure, se fosse possibile, si potrebbe posizionare l’oggetto all’aria aperta e farlo asciugare naturalmente.

Ulteriori metodi per rimuovere le macchie

Esistono ulteriori metodi finalizzati alla rimozione della macchie dal materasso, specie se queste hanno avuto origine dagli elementi menzionati in precedenza. Ci si riferisce in particolare all’utilizzo dell’aceto, a cui può essere aggiunta anche una piccola dose di acido citrico. Con questa soluzione è possibile intervenire sulla macchia, tramite l’apposizione, per alcune ore sopra la parte coinvolta, di un panno inumidito in essa. Una volta terminato l’intervento è possibile procedere ad asciugare la zona. A seconda del materiale con cui è fatto il materasso si devono scegliere dei metodi adatti. Nel caso sia sintetico sarebbe utile usare uno strofinaccio asciutto. Se fosse di altro materiale, come il cotone, sarebbe vantaggioso utilizzare un asciugacapelli o persino un ferro da stiro.

  • Nel caso in cui ci si trovasse a dover eliminare delle macchie di sangue, si dovrebbero utilizzare altri metodi, in quanto risulta come un elemento complesso da rimuovere. E’ indispensabile ricorrere ad una soluzione costituita di acqua ossigenata, di bicarbonato di sodio e di sapone. Una volta che si sono mescolati gli ingredienti, composti in maniera prevalente dall’acqua ossigenata e in via residuale dagli altri due elementi, è necessario diffondere il composto sulla macchia in modo omogeneo, di modo tale che riesca ad incidere in modo capillare. Di solito dopo circa venti minuti è già possibile ottenere un risultato gratificante, a tal punto da poter affrontare il risciacquo. In seguito si può asciugare il materasso avvalendosi di uno dei metodi menzionati, tenendo presente il tipo di materiale con cui è fatto il prodotto.

Dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza, ho iniziato un lungo percorso di praticantato giornalistico che mi ha permesso di approfondire diverse tematiche. Sono partito affrontando questioni attinenti al mondo della legalità, passando per la politica internazionale, l’attualità, la cultura e l’arte.

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