Come mantenere il materasso e preservare l’igiene? Guida passo per passo

Il materasso è un prodotto su cui si trascorre molto tempo. Quindi è indispensabile che si compiano periodicamente una serie di operazioni, finalizzate a preservarne l’igiene e le proprietà ortopediche. I prodotti di cui si tratta, com’è noto, sono di vario genere. Nei loro confronti è dunque necessario porre in essere dei rimedi specifici in base alla tipologia che si prende in esame. Si deve in particolare considerare il tipo di materiale utilizzato per la fabbricazione del materasso. In quanto esistono dei rimedi idonei per ciascuna tipologia, in grado di prolungare la vita del prodotto e mantenere la pulizia.

Prima di ogni altra cosa è necessario mettere in pratica una serie di comportamenti. Che si ritengono validi a prescindere dal modello di materasso che si sottopone ad una verifica. Prima di tutto occorre evitare che si provochino delle macchie sulla superficie del materasso. Anche perché nella maggior parte dei casi si tratta di elementi che risultano difficili da rimuovere. Si pensi al caffè o ai liquidi biologici di vario tipo. Di conseguenza nei limiti del possibile è bene evitare che si possa, in modo accidentale, provocare il deposito di queste tracce sul materasso.

Ulteriori consigli di carattere generale

Per quanto riguarda i sostegni del materasso devono risultare consoni. In particolare devono risultare della medesima misura del prodotto. Inoltre non devono essere fatti in modo da alterare la loro consistenza e di conseguenze le proprietà ortopediche. Di conseguenza si deve escludere l’utilizzo di reti metalliche, di basi a piano unico oppure di doghe con troppo spazio fra l’una e l’altra. Quando si decide di far prendere aria al materasso è opportuno non esporlo all’irraggiamento diretto del sole. In quanto le parti più interne potrebbero subire un’alterazione significativa. Mentre in occasione delle azioni che comportano lo spostamento del prodotto si deve fare in modo di non piegarlo eccessivamente.

  • Al fine di mantenere intatta la consistenza del prodotto, onde evitare soprattutto che l’utilizzo continuato nel tempo possa provocare delle convessità irrecuperabili sulla superficie, si deve saltuariamente ruotare e girare. Si ritiene inoltre utile aprire le finestre della stanza in cui è posizionato, di modo tale da favorire la traspirazione ed estinguere le tracce di umidità, in grado di provocare l’emersione di muffe. Infine, nei limiti del possibile, si dovrebbe diminuire l’umidità presente nell’ambiente dov’è posto, eventualmente facendo ricorso all’utilizzo di deumidificatori. Si ricorda che l’umidità è responsabile di una serie di problematiche, tra cui l’insorgenza di muffe di vario genere.

La manutenzione dei materassi in memory foam 

I prodotti realizzati in memory foam si distinguono per adattarsi alle peculiarità del corpo di chi li utilizza. E di ripristinare la loro consistenza e forma originaria non appena si sospende il loro uso. I materassi siffatti si ritengono in grado di offrire diverse proprietà ortopediche, non a caso sono consigliati a chi ha problemi alla schiena. Oppure a coloro che, per una serie di motivi, devono trascorrere più tempo del solito sdraiati sul letto. Oltretutto si tratta di prodotti anallergici. Per questa tipologia di prodotti si consiglia di porre in essere, in maniera saltuaria, delle rotazioni, di modo tale da preservarne l’intera struttura e non sollecitare sempre la medesima zona. Inoltre, al fine di mantenere inalterate le proprietà anallergiche, si dovrebbero esporre spesso alla circolazione dell’aria. Ed evitare che su di essi possano accumularsi residui di polvere.

Per compiere delle operazioni di questo genere i materassi in esame andrebbero sfoderati e messi in un luogo dove è possibile provocare il passaggio d’aria. In questa maniera si eviterebbe anche che vi possano rimanere tracce di umidità. Sarebbe indispensabile cercare di non esporre il materasso in memory foam alla luce diretta del sole. In quanto si potrebbero innescare dei processi in grado di alterarne la struttura e compromettere i benefici di carattere ortopedico.

La manutenzione dei materassi in lattice

Prima di ogni altra cosa è necessario coprire questa tipologia di materassi con delle fodere adatte, morbide possibilmente. Perché si deve evitare di provocare degli attriti troppo forti sulla loro superficie. Inoltre occorre esporre il materiale al passaggio dell’aria, specie dopo l’utilizzo, al fine di provocare l’evaporazione dell’eventuale sudorazione prodotta dal corpo. Il lattice, almeno una volta ogni due settimane, si dovrebbe pulire, passando sulle superfici esterne del materasso una pezza inumidita, magari in cotone. In questa maniera, oltre a togliere qualche residuo di polvere, si possono rimuovere eventuali macchie. In seguito è possibile passare all’asciugatura. Che può essere compiuta semplicemente lasciando il materasso per un po’ esposto alla circolazione dell’aria.

Anche nel caso dei materassi in lattice andrebbe eseguita la medesima prassi prevista per gli altri generi. Ossia, periodicamente, si dovrebbero cambiare le superfici dove ci si appoggia abitualmente, quindi il materasso andrebbe girato e rivoltato. Si ricorda di evitare di esporre il lattice, anche in occasione della sua pulitura, a temperature troppo elevate. In quanto si tratta di un materiale soggetto a fenomeni di deterioramento quando lo si espone a fonti di calore.

La manutenzione dei materassi a molle

La tipologia di materassi in esame si distingue per essere costituita di molle, che si trovano all’interno di involucri realizzati con materiali sintetici, molto simili al memory foam, trattandosi di schiume poliuretaniche. Dunque la manutenzione di ritiene non dissimile da ciò che si è consigliato per i prodotti in memory. Prima di tutto occorre sottoporre i materassi a frequente areazione, al fine di eliminare l’umidità che si potrebbe formare a seguito di un contatto prolungato con il corpo oppure per colpa dell’ambiente eccessivamente umido. Per non compromettere alla lunga la sua consistenza e le qualità ortopediche si dovrebbe fare in modo di ruotarlo e rigirarlo spesso.

  • Allo scopo di rimuovere la polvere è possibile utilizzare di tanto in tanto un aspirapolvere, che sia idoneo ovviamente. E quindi che non incida in modo eccessivo sulle superfici. Altrimenti si potrebbe utilizzare una semplice spazzola, che tuttavia si dovrebbe passare con molta delicatezza. In ogni caso, prima di porre in essere questa serie di operazioni, si dovrebbe sfoderare il materasso. Anche le fodere dovrebbero essere sottoposte a periodici lavaggi.

Dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza, ho iniziato un lungo percorso di praticantato giornalistico che mi ha permesso di approfondire diverse tematiche. Sono partito affrontando questioni attinenti al mondo della legalità, passando per la politica internazionale, l’attualità, la cultura e l’arte.

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